vecchio blog (myopera)

del canaluzzo di vetro (ovvero di come, a volte, i disoccupati ci sguazzano)


questo è un articolo dell'adige non particolarmente strappamutande anzi decisamente generico e vago, però lo prendo come "base statistica" per il mio ragionamento. magari ne ho già scritto, pazienza.

io non faccio testo nelle statistiche lavorative perché non rientro in una precisa categoria (o forse sì, quella dei coglioni che facendo tre lavori uno diverso dall'altro ottengono come unico risultato quello di avere casini sopra casini e il conto in banca sempre in cura dimagrante. ma questo è un altro discorso) però l'italiano medio che legge un articolo che dice che non si trovano muratori, panettieri e sarti penserebbe al proprio lavoro e lo confronterebbe con quelli disertati dai giovani. facessi l'autista direi che far l'autista è meglio di fare il sarto. facessi il cuoco direi che fare il cuoco è meglio di fare il muratore. ma se fossi disoccupato direi che fare il panettiere è meglio di fare il disoccupato. e allora forse cercherei un panificio e andrei a chiedere al vecchio panettiere sulla soglia della pensione se gli serve un garzone al quale un domani passare i segreti del pane ai semi di girasole.
ma forse se fossi un disoccupato che bighellona su facebook dalla mattina alla sera e che ogni sabato mattina dà un'occhiata al sito di ebay annunci in cerca di offerte di lavoro e che magari si è pure iscritto nella banca dati di corrierelavoro.it allora forse direi che fare il disoccupato è meglio che fare il panettiere. perché il panettiere non fa gli aperitivi in piazzetta, non fa le traversate del deserto from disco to disco, non cazzeggia il sabato mattina. e allora forse settimana prossima capiterà un posto migliore. e intanto vediamo.

sono talebano sono bastardo e sono drastico ma finché uno non mi dimostra carte alla mano di non essere riuscito a trovare un lavoro per più di qualche mese, la mia interpretazione è che il soggetto A) non ha voglia di lavorare B) non sta cercando UN lavoro ma IL lavoro (e allora caro benvenuto nel club) oppure C) è uno dei sistemisti che ha fatto 6 stasera al superenalotto.

la crisi economica, la contingenza, la concorrenza della cina, la madonna coi santi: tutte cose vere, verissime e pure drammatiche, ma io non ci credo che la colpa stia tutta nel sistema, nella carenza di offerta (di lavoro). resto convinto che una larghissima parte del problema stia nella domanda (di lavoro): distratta, pigra e viziata.

ps: ma sono pronto a cambiare idea prove alla mano.
ps2: "il canaluzzo di vetro" è un'espressione tradotta dal dialetto: dicesi di persona che ha la spina dorsale di vetro e quindi difficilmente piegabile per svolgere qualsivoglia mestriere. AKA fancassista.

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