dell’ascoltare e del sentire


leggevo l’ennesimo articolo di un purista che difendeva il vinile dall’mp3 con le solite motivazioni della qualità, del calore, dell’emozione eccetera. roba vecchia. la sòm bruno, la sòm* (trad: “la sappiamo bruno, la sappiamo”)

allora riflettevo che in realtà pur essendo un purista in quanto fonico, in quanto tecnico, in quanto musicista (che sborone) non ho questo odio nei confronti dell’mp3. ho invece un problema diverso: ho capito di avere una partizione del mio hard disk cerebrale dove infilo la musica, e ho capito di averla riempita tutta. suppongo non sia una partizione molto grande: probabilmente quando mia madre ha usato partition magic su di me è stata un po’ scarsa, lasciando troppo spazio alla partizione “minchiate”.
il mio ipod da tempo non si gonfia più, non so quanti brani ci ho caricato ma credo di aver raggiunto il mio limite di ascolto. il mio collega ogni settimana aggiunge giga su giga, minuti su minuti. io non ci riesco.
non è questione di scaricare/comprare ma è questione di ascoltare/sentire. io di sentirmi tutta la discografia dei pink floyd solo perché ci metterei due secondi a scaricarla via torrent non mi va. ormai ho capito cosa mi piace e cosa non mi piace.

provo a far ordine nella partizione:
– red hot chili peppers perché sono il mio gruppo di riferimento per milleseicento motivi che non sto qui a spiegare;
– queen perché sono stati il primo incontro con la musica;
– cat power e sufjan stevens perché sono alternativi e fanno cool e mi rilassano;
– incubus fino a un paio di dischi fa;
– foo fighters qualcosina ma poco;
– lavori satelliti di frusciante, chad smith e flea per gli stessi motivi del punto uno e per capire da dove arriva la musica dei red hot;
– anouk quasi tutta, la morisette solo jagged, i nodoubt alcune cose;
– morricone e alcune particolari colonne sonore.

non è molto. la cosa fa schifare i musicologi: come fai a non ascoltare tizio? e caio? e i police? e gli u2? e i pearl jam? e i radiohead?
NO.
tutto ma i radiohead NO.
a casa ho dischi di diversi artisti, molti di più di quelli che ho sull’ipod. il problema è che non mi va di avere nelle orecchie o in macchina roba che non so o non riesco ad apprezzare. piuttosto sento radio24 e vainmona.

non critico chi fa le abbuffate, anzi sì: critico chi fa le abbuffate di musica.
cristo, come fai ad “ascoltare” tremila gruppi? come fai ad “ascoltare” quattromila dischi?
è impossibile, non li stai ascoltando.
li stai solo sentendo.

* il bruno era un avventore anziano del nostro bar di fiducia. dopo qualche bicchiere iniziava a raccontare una barzelletta, sempre quella, e allora si alzava un coro all’unisono che gli ricordava che sapevamo già tutti la barzelletta e che quindi poteva anche non raccontarla.
di solito la raccontava lo stesso.

ps: ho messo in grassetto alcune parti non perché le ritenessi particolarmente importanti ma perché fa tanto blogger.

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